giovedì 22 marzo 2012

sostegno a 20 lavoratori a rischio mobilità

Oggi con il sindacato di cui sono da poco delegato abbiamo sostenuto la mobilitazione dei lavoratori dei bar della Provincia di ..........che rischiano dopo il 1° Aprile di rimanere a casa senza lavoro in Mobilità. Sono per la maggior parte donne e madri addette alla ristorazione con una famiglia. L'ente in una prima gara non è riuscita a affidare l'appalto per la gestione dei Bar dell'ente. La società dove lavorano gli attuali lavoratori ha deciso di non partecipare al bando xche poco remunerativo. Se anche il secondo bando andrà deserto, L'ente potrà procedere all'affidamento diretto secondo il codice dei contratti ed affidare la gestione ai soliti noti.
Come sigla sindacale abbiamo chiesto che nell bando si introducesse una clausa che obblighi il nuovo gestione che subentrerà ad assorbire i lavortori dalla precedente gestione. Ma se i lavoratori venissero posti in mobilità e per il decorrere dei tempi tra l'avviso di bando le procedure di gara e selezione la stipula del contratto venissero poi licenziani il nuovo gestore potrà assumere chi vorrà lasciando in una situazione drammatica e disperata gli attuali dipendenti...Ovviamente la logica e far si che la gestione venisse affidata in modo diretto ai soliti noti. In questi giorni con il mio sindacato stiamo raccogliendo le firme con grande senso di partecipaione per sottoporre al consiglio ed alla giunta la questione cercando insieme delle soluzioni

Ciao Villy

sabato 17 marzo 2012

Nuovo Piano casa Regione Lombardia-

Nuovo piano casa
la Regione ci riprova

Sottotetti abitabili, edifici più alti: le nuove norme dopo il fallimento del progetto del 2009
Pubblicata il 16 marzo la Nouova legge del Piano casa L.R. n 4 del 13/03/2012


Liberalizzazione dei sottotetti, che potranno essere trasformati in abitazioni. Incentivi economici e in volumetrie per chi migliora la classe energetica degli edifici. E ancora: possibilità di demolire e ricostruire un palazzo più alto del venti per cento rispetto a prima. Dopo il flop del 2009, la Lombardia punta sul nuovo piano casa dell’assessore regionale al Territorio, il leghista Daniele Belotti, per far uscire dalla crisi il settore delle costruzioni.
Il nuovo piano casa varato, oltre che da Belotti, anche degli assessori regionali Domenico Zambetti (Casa) e Marcello Raimondi (Ambiente), sarà  , i Comuni avranno sessanta giorni di tempo per adottare il nuovo piano. ( spereiamo che non nascondi qualche elemento di criticità rispetto la Vicenda ormai agli sgoccioli della variante al PGT di Monza) I principi generali restano gli stessi di prima: il “silenzio assenso” per il rilascio del permesso di costruire ad eccezione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali; l’estensione della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) agli interventi precedentemente compiuti con denuncia di inizio attività (Dia); la cosiddetta “cessione delle cubature” (ovvero la possibilità di trasferire parte della volumetria dall’area di un proprietario a una limitrofa) e l’autocertificazione redatta da un tecnico
abilitato che sostituisce la cosiddetta “relazione acustica”.
La nuova legge introduce alcune importanti novità. Prima tra tutte, il rilascio praticamente automatico del permesso per ristrutturare i sottotetti se il proprietario si impegnerà a bonificare i tetti dell’edificio dall’amianto. Inoltre sarà introdotto una sorta di principio “bonus malus”, quello in vigore nelle assicurazioni auto, per chi ristrutturerà un immobile: gli oneri di urbanizzazione verranno scontati a chi migliorerà la classe energetica del proprio appartamento, mentre aumenteranno nei confronti di chi dovesse peggiorare lo stato dell’immobile in materia di risparmio energetico. Il nuovo piano casa lombardo prevede anche premi in volumetrie per i progetti che prevedono la demolizione e la ricostruzione dell’immobile: l’altezza del nuovo edificio potrà aumentare del venti per cento rispetto al vecchio.

La scommessa è aiutare il settore dell’edilizia e delle costruzioni, in crisi da tempo, tutelando il paesaggio urbano. Come si ricorderà, infatti, il precedente progetto, la legge regionale 13 del 2009 «Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico della Lombardia» ebbe scarsissimo successo. Il principio ispiratore delle nuove norme, spiegano in Regione, sarà innanzitutto il rispetto dell’autonomia dei Comuni nella loro applicazione: il nuovo testo introdurrà alcune disposizioni di rinnovo, parziale e a tempo (fino al 31 dicembre 2012) per il varo dei Pgt comunali ancora da approvare.

Nel nuovo piano è anche prevista «l’incentivazione di progetti di edilizia sostenibile capaci di ridurre l’impatto ambientale e di migliorare l’ecosistema urbano, introducendo la valorizzazione delle risorse potabili, l’uso di materiali riciclati e la corretta gestione dei rifiuti». Un capitolo a parte riguarda la realizzazione, in base a un progetto triennale, di nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica e di housing sociale. Agevolando, soprattutto, la riconversione di immobili per soddisfare la crescente domanda di casa.
Non è chiara la situazione dei comuni in fase di adozione o di approvazione del PGT rispetto il Piano Casa. Inoltre mi domando se il piano deve essere approvato in consiglio o basta l'approvazione in giunta o se viene addottato in consiglio ed approvato in giunta. Credo personalemente che l' entità delle opportunita edilizie ma anche speculative siano tali che un passaggio ed un confronto in consiglio sia doveroso.

venerdì 16 marzo 2012

politicamente antipolitico

credo antiploitico reputarsi paladino dell'antipolitica quando usa gli stessi modelli che hanno allontanato i cittadini dalla politica. Cosa c'è di più antipolitico del nipotismo in Politica, cosa c'è di piu antipolitico di tornare alle logiche ed ai meccanismi elettorali di composizione di liste (bloccate) create sulla base di chissà quali esperienze politiche o meglio aspettative legate alle eventuali necessità di occupare municipalizzate o partecipate. Credo antipolitico oltre che demagogico e retorico pensare all'uso dell'aspirina contro qualcosa che vada curato con ben altri sistemi. Ciò che produce antipolitica e la strumentalizzazione dei problemi dei giovani come unica soluzione alla cattiva politica. Ciò crea scontro generazionale e idealigizzazione del confronto politico culturale tra diversamente giovani e più giovani. Tale retorica rischia di eliminare dal dibattito sociale e dal confronto una fetta generazionale di chi non è piu giovane ne anziano, propio quel tessuto demograficamente parlando che dovrebbe essere il motore propulsivo del paese coloro che dovrebbero passare gradualmente il testimone alle generazioni future. Ciò che sta avvenendo è una radicalizzazione del confronto generzionale concepito sugli estremi attraverso la consegna degli strumenti politici di realizzazione degli interessi della collettività non più adeguati ad una società in crisi,, quella crisi stessa provocata dagli strumenti che l'hanno creata. non vedo la logica nel cercare risorse politiche al di fuori della comunità di riferimento quando la comunità stessa e risorsa con eccellenze che vanno individuate e valorizzate. Fà antipolitica chi chiude le porte in nome della partitocrazia a nuove formme democratiche di associazionismo e partecipazione. La politica quella sana pulita buona con la P maiuscola non la possono fare solo i parti intesi in senso tradizionale come modello democratico di decisione e di partecipazione la fanno tutti i cittadini organizzati nelle piu svariate forme purche rientrino nelle forme di convivenza civile alla base dei rapporti democratici. Credo che la via d'uscita dalla crisi istituzionale passi attraverso la trasformazione del modello democratico di tipo decisionista ( una devianza rispetto le forme di elaborazione del pensiero democratico formulato dai grandi della politica Italiana, Sturzo, Giolitti, Togliatti, Gramsci, Berlinguer, Moro per fare solo alcuni nomi) ad un modello democratico di tipo partecipativo.