martedì 20 novembre 2012

Giornata Mondiale dell' Infanzia e dell' adolescenza

Aggiorno il blog rivogendo il mio pensiero a quelle piccole vittime innocenti la cui vita viene spezzata durante un giorno di acuola o mentre stanno passeggiando nei territori di Gaza, vittime di un conflitto Israelita-Palestinese che sembra non aver fine. Una guerra di religione che pone le basi sul fondamentalismo e su un conflitto che non appartiene a quelle giovani vittime.
Il mio pensiero si rivolge anche a tutti quei bambini che vivono in condizioni di povertà nelle favelas del mondo, ai margini della società, nei campi profughi costretti ad una vita senza futuro e certezze in continua ricerca di condizioni socilali al minimo della soppravivenza vittime di un consumismo globale, che pone le propie basi nello sfruttamento del lavoro minorile.
Mi pare quantomai allarmante riportare alcuni dati UNICEF riportati dal sito della direzione didattica di Pavone Canavese nei pressi di  Ivrea
Thailandiail 32% della intera forza lavoro è costituito da minori (5 milioni)
Filippinei minori che lavorano sono 2.200.000
India55-60 milioni
Nepalil 60% dei bambini svolge lavori che impediscono il loro normale sviluppo
Bangladesh15 milioni
Nigerialavorano 12 milioni di minori
Brasile lavorano 7 milioni di bambini
Pakistansono 8 milioni i bambini ridotti in schiavitù per debiti
Perùil 20% dei lavoratori nelle miniere del Perù ha fra 11 e 18 anni
Filippinelavorano 5, 7 milioni di bambini
Egittolavorano - fonti governative - 1,4 milioni di bambini
Indonesia300.000 bambini lavorano nelle industrie manufatturiere
Italiasono 509.000 i lavoratori con età 6-13 anni (compresi sia lavori saltuari che continuativi). (Informazioni su http://www.minori.it)
Stime di sindacati, associazioni. UNICEF e I.L.O. (le stime dei governi sono inferiori)

 Condivido le parole del MInistro all'Istruzione Profumo ma un paese così detto avanzato come il nostro dovrebbe investire maggiormente nell'istruzione nella scuola, nella solidarietà sociale con progetti internazionali per migliorare le condizioni di vita dei bambini nei paesi con forte concentrazione di sfruttamento di lavoro minorile e di povertà.
Mi rivolgo agli amministratori locali affinche Inizino a concretizare oltre gli slogan elettorali città a misura di bambinofacendo seguire alle parole i fatti investendo su progetti educativi di educazione civica e sociale anche attraverso le ntc e la realizzazione di smart city che interessino anche il mondo della scuola e dell'educazione a partire dalla scuola dell'infanzia.
Personalmente mi sento in forte imbarazzo, e sò di aver messo insieme questioni che appaiono distanti anni luce per il diverso impatto sulla vita dei giovanissimi cittadini del mondo, ma se iniziassimo proprio dai nostri figli a far conoscere le condizioni di loro coetanei in altre parti del momdo o semplicemente dietro l'angolo o al semaforo a lavare i vetri, ai limiti della sopportazione, avremmo fatto un piccolo passo in più per vedere in quegli occhi tristi e smarriti una luce di speranza.

giovedì 8 novembre 2012

Rinnovo degli organi collegiali nelle Scuole Italiane

Ai sensi della comunicazione ministeriale n. 73 del 2/8/2012 le scuole Italiane dell'infanzia, primarie, e secondarie rinnovano i loro organi collegiali.
In un momento difficile per la scuola Italiana investita anch' e'ssa da una crisi istituzionale e culturale oltre che economica che non pare avere fine, ed a seguito dei numerosi tagli voluti negli anni dalle diverse riforme ( riduzione delle compresenze, insegnate unico, riduzione dei laboratori ed uscite culturali, aumento delle tariffe scolastiche, aumento del costo dei libri e della cancelleria, riduzione degli investimenti nell'edilizia scolastica e nella manutenzione.) risulta il rinnovo dei collegi un opportunità per far sì che la scuola esca dalla propia dimensione burocratica e competitiva, e si confronti con il territorio in cui è inserita attraverso un dialogo genitori/dirigente scolastico/corpo insegnanti  che deve essere quantomai, in un momento così difficile, continuo e costruttivo per garantire un'offerta formativa adeguata ai temipi  alla emergente domanda culturale, che dovrebbe preparare nel corso degli anni e degli studi i nostri ragazzi ad una vita serena ed armoniosa nel rispetto della convivenza civica e delle differenze )
La scuola deve sempre più abbracciare ogni momento della vita dei nostri bimbi/ragazzi creando attraverso le propie strutture momenti di confronto e partecipazione con i genitori. IL sapere e bene comune patrimonio di tutti và accresciuto e condiviso con il supporto di tutti gli attori che ruotano intorno al mondo della scuola ognuno con le proprie competenze ma consapevoli delle proprie responsabilità. Personalmente sogno una scuola dove ognuno bimbo/ragazzo possa avere le stesse opportunità di crescita culturale o meglio interculturale, dove il laboratorio linguistico non sia solo uno strumento per imparare una lingua ma sia un mezzo per accrescere la comprensione delle differenze culturali di chi proviene da altri paesi. Penso ad una scuola dove l'utilizzo delle  nuove tecnologie dell'informazione sia veramente  diffuso e amichevole, connettendo ad esempio l'ambiente scolastico all'ambiente domestico o al servizio bibliotecario e dove l'insegnate e dove l'insegnante possa avere per mezzo delle tecnologie maggior strumenti didattici anche per i diversamenti abili (LAM, tablet, WI_FI ) Penso ad una scuola veramente accessibile a tutti senza barriere architettoniche. La nostra scuola deve essere un modello di sostenibilità ambientale economica,  dove l'involucro diviene esperienza e memoria sensoriale di ben-essere, luogo di socializzazione confronto, relazione. Credo che attraverso la partecipazione attiva ognuno possa dare un proprio contributo al miglioramento di una scuola che dovra mantenere il suo carattere pubblico al di fuori di condizionamenti e pregiudizi per garantire ai nostri figli un percorso di crescita che dia la capacità di trasformare i momenti difficili in opportunità attraverso la consapevolezza del ruolo che si ha nella comunita nel corso di tutta la vita

"La felicità è vera sè condivisa"