Ai sensi della comunicazione ministeriale n. 73 del 2/8/2012 le scuole Italiane dell'infanzia, primarie, e secondarie rinnovano i loro organi collegiali.
In un momento difficile per la scuola Italiana investita anch' e'ssa da una crisi istituzionale e culturale oltre che economica che non pare avere fine, ed a seguito dei numerosi tagli voluti negli anni dalle diverse riforme ( riduzione delle compresenze, insegnate unico, riduzione dei laboratori ed uscite culturali, aumento delle tariffe scolastiche, aumento del costo dei libri e della cancelleria, riduzione degli investimenti nell'edilizia scolastica e nella manutenzione.) risulta il rinnovo dei collegi un opportunità per far sì che la scuola esca dalla propia dimensione burocratica e competitiva, e si confronti con il territorio in cui è inserita attraverso un dialogo genitori/dirigente scolastico/corpo insegnanti che deve essere quantomai, in un momento così difficile, continuo e costruttivo per garantire un'offerta formativa adeguata ai temipi alla emergente domanda culturale, che dovrebbe preparare nel corso degli anni e degli studi i nostri ragazzi ad una vita serena ed armoniosa nel rispetto della convivenza civica e delle differenze )
La scuola deve sempre più abbracciare ogni momento della vita dei nostri bimbi/ragazzi creando attraverso le propie strutture momenti di confronto e partecipazione con i genitori. IL sapere e bene comune patrimonio di tutti và accresciuto e condiviso con il supporto di tutti gli attori che ruotano intorno al mondo della scuola ognuno con le proprie competenze ma consapevoli delle proprie responsabilità. Personalmente sogno una scuola dove ognuno bimbo/ragazzo possa avere le stesse opportunità di crescita culturale o meglio interculturale, dove il laboratorio linguistico non sia solo uno strumento per imparare una lingua ma sia un mezzo per accrescere la comprensione delle differenze culturali di chi proviene da altri paesi. Penso ad una scuola dove l'utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione sia veramente diffuso e amichevole, connettendo ad esempio l'ambiente scolastico all'ambiente domestico o al servizio bibliotecario e dove l'insegnate e dove l'insegnante possa avere per mezzo delle tecnologie maggior strumenti didattici anche per i diversamenti abili (LAM, tablet, WI_FI ) Penso ad una scuola veramente accessibile a tutti senza barriere architettoniche. La nostra scuola deve essere un modello di sostenibilità ambientale economica, dove l'involucro diviene esperienza e memoria sensoriale di ben-essere, luogo di socializzazione confronto, relazione. Credo che attraverso la partecipazione attiva ognuno possa dare un proprio contributo al miglioramento di una scuola che dovra mantenere il suo carattere pubblico al di fuori di condizionamenti e pregiudizi per garantire ai nostri figli un percorso di crescita che dia la capacità di trasformare i momenti difficili in opportunità attraverso la consapevolezza del ruolo che si ha nella comunita nel corso di tutta la vita
"La felicità è vera sè condivisa"
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