Lu- Politics
Per l'europa Politica siamo ad un bivio. O Si rafforza politicamente attraverso un processo che attraverso le reciproche identità e differenze tra nazioni che nel corso del tempo hanno visto un quatro dinamico e mutevole di relazioni ed interconnessioni sociali politiche e culturali, o in alternativa a mio avviso nelle peggiori delle ipotesi si sgretola completamente non solo politicamente, per quel poco che di politico che abbiamo rimane ma anche economicamente lasciando ad un drappello di banche pseudo nazionalizzate e alle grandi lobby finanziare il potere di decidere vantaggi e svantaggi competitivi di ogni nazione.
Il 25 saremo li a decidere ognuno con la propria matita dove mettere il segno su quale simbolo, con quale criterio, come e con chi essere rappresentati in Europa, Tra un PSE che stenta a trovare una programma condiviso ed unitario, ad un PPE, e racchiude un modello di destra cristiano democratica che va dalla Merkel al nostro NCD a Forza Italia, ad una lista che prova ad unire una sinistra, post comunista, sempre più frammentata che vede nel suo leader Tsipras una riconoscimento a livello Europeo.
Per ora alle trasmissioni televisive i tre grandi protagonisti Grillo Berlusconi e PD parlano di Europa confrontandosi su programmi nazionali in un ragionamente che punta al raggiungimento de una percentuale per verficare il proprio consenso elettorale, piuttosto che su un coonfronto sulle politiche europee dei prossimi 20 anni.
Renzi si concentra a recuperare la legittimazione popolare dopo la sua candidatura partitica e politica alla presidenza del consiglio, berlusconi litiga con grilli e si sfidano a forza di Insulti La Lega corre da sola alleata della della destra estrema di Lepen e noi aspettimo il 25 sforzandoci di esprime il nostro diritto democratico di partecipazione.
In tutto questo sarebbe bello sentire parlare di Mediterraneo non come una barriera di confine ma come un ponte all'interno di politiche Europee integrate, mi piacerebbe sentire parlare di politiche per il lavoro in modo da non creare differenze di salari tra paesi degli stati membri, di mobilità transfrontaliera, e di mobilità sociale, di politiche energetiche.
LO sò tanti vorrebbero non andare a votare, andare al mare, sono tutti uguali, figli della stessa cultura, ma se il futuro è l'europa io mi sento convinto sostenitore di un'europa politica forte e coraggioso capace di vincere la sfida della post democrazia, e con convinzione faro anchè per questa volta lo sforzo di andare a Votare come al solito chi mi ispira di più guardando l'esperienza il curriculum, la serietà la credibilita, in un circo politico mediatico dove l'importante è apparire, e non essere, tra buffoni pagliacci giullari, mi tapperò il naso scegliero come il solito il meno peggio, e chi apparirà meno sornione.
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