Interessante notare come la demolizione dei volumi preesistenti e del munto di recinzione abbiano aperto nuove prospettive ed un nuovo rapporto tra i volumi tra i pieni e vuori, il vuoto così creato si concretizza come Terreno comune di relazione sociale, costituendo un vero e proprio spazio di aggregazione riempito di connessioni a testimonianza di un brano di città che ci racconta una società in trasformazione.
Lo spazio trasformato, diventa cerniera tra isolati residenziali e fabbricati industriali dismessi, intervallati da percorsi viabilistici apparentemente privi di identità ma con infinite soluzioni progettuali e di ricerca urbanistica con una incisione discreta ed importante quale il canale villoresi che andrebbe valorizzato nella sua dimensione paesaggistica e di arteria ecologica urbana.
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| Un dettaglio del fabbricato demolito, il pavimento era in legno con doghe tassellate ed inchiodate |
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| Una vista dall'esterno con il corpo di fabbrica demolito sullo sfondo il corpo degli anni 50 destinato nel progetto del 2010 a garage per i mezzi della Polizia Locale |
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| schema della dotazione di verde punnlico attrezzato afferente i centri scolastici del quartiere. Nello schema sono indicate le scuole con un significativo standar di spazio aperto verde |
Il giardino inizialmente era pensato como luogo di socializzazione aggregazione integrazione e coesione sociale tra adulti ma soprattutto tra bambini che condividono esperienze di crescita e sviluppo sensoriali, mentre i genitori scambiano idee e pareri ed i nonni si rilassano ricordando attraverso elementi architettonici di archeologia industriale un luogo che era luogo della produzione manifatturiera. Del resto il giardino vuole mantenere tale identità con la differenza che col giardino si producono relazioni di comunità e nuove sensazioni percettive sensoriali. La psicomotricità diventa elemento fondamentale per la progettazione di uno spazio aperto destinato all'infanzia ed alla adolescenza.
Per progettare un giardino bisogna diventare bambini nel fisico e nell'animo e condividere con loro la sensazione di esse bambini per farsi raccontare il loro giardino ideale. Il bambino se preadolescente ha bisogno di toccare, assaggiare, difficile da tenere fermo. Non dobbiamo dimeticarci della fantasia di un bambino che ad un certo punto potrebbe dire "ho sentito un rumore cosa sarà? magari un serpente velenoso ed un boa




