lunedì 7 luglio 2014

Il giardino della memoria operaia - il giardino dei sensi

Credo che l'esperienza di pensare ed elaborare un processo di rifunzionalizzazione partendo da un'area dismessa e degradata per trasformarla in un'area pubblica dedicata alle attività di crescita dei bambini sia un'esperienza importante per ogni cittadino che può tornare a vedere gli spazi le misure dei luoghi e del tempo con gli occhi curiosi di un bambino.
Interessante notare come la demolizione dei volumi preesistenti e del munto di recinzione abbiano aperto nuove prospettive ed un nuovo rapporto tra i volumi tra i pieni e vuori, il vuoto così creato si concretizza come Terreno comune di relazione sociale, costituendo un vero e proprio spazio di aggregazione riempito di connessioni a testimonianza di un brano di città che ci racconta una società in trasformazione.
Lo spazio trasformato, diventa cerniera tra isolati residenziali e fabbricati industriali dismessi, intervallati da percorsi viabilistici apparentemente privi di identità ma con infinite soluzioni progettuali e di ricerca urbanistica con una incisione discreta ed importante quale il canale villoresi che andrebbe valorizzato nella sua dimensione paesaggistica e di arteria ecologica urbana.

Uno dei corpi di fabbrica delle OMB officine maccjine Brianzole risalenti ai primi del 900. Dalle mappe presenti all'archivio storico si è potuti risalire alla conformazione dell' intero complesso. IL coprpo di fabbrica demolito era presente gia nei primi accatastamenti. Si trattava di un fabbricato ampio a pianta libera, con copertura in metallo a capriata e pilastri in ghisa. I Pilastri sono stati conservati dopo la demolizione nel capannone attiguo

Un dettaglio del fabbricato demolito, il pavimento era in legno con doghe tassellate ed inchiodate


Una vista dall'esterno con il corpo di fabbrica demolito sullo sfondo il corpo degli anni 50 destinato nel progetto del 2010 a garage per i mezzi della Polizia Locale

l'area ex singer dopo la demolizione, l'idea era di ricollocare i pilastrini del capannone demolito ( simbolicamente rappresentativi della preesistenza operaia ) e di usarli come perimetrazione di una' area per rappresentazioni valorizzate dalla quinta del corpo di fabbrica sullo sfondo
una prima ipotesi visivo percettiva sulla posibbile utilizzo dell'area giardino. L'ipotesi era allegata alla documentazione per la raccolta firme per l'apertura dell'area ed installazione di play groun


schema della dotazione di verde punnlico attrezzato afferente i centri scolastici del quartiere. Nello schema sono indicate le scuole con un significativo standar di spazio aperto verde
Il punto di vista di un bambino che vuole fare esperienze e muoversi in un fiume in piena ma con argini ben solidi. L'idea nasceva semplicemente dall'esigenza di uno spazio per creare divertimento e conoscenza in sicurezza all'interno di uno spazio gioco sostenibile.
Il giardino inizialmente era pensato como luogo di socializzazione  aggregazione integrazione e coesione sociale tra adulti ma soprattutto tra bambini che condividono esperienze di crescita e sviluppo sensoriali, mentre i genitori scambiano idee e pareri ed i nonni si rilassano ricordando attraverso elementi architettonici di archeologia industriale un luogo che era luogo della produzione manifatturiera. Del resto il giardino vuole mantenere tale identità con la differenza che col giardino si producono relazioni di comunità e nuove sensazioni percettive sensoriali. La psicomotricità diventa elemento fondamentale per la progettazione di uno spazio aperto destinato all'infanzia ed alla adolescenza.
Per progettare un giardino bisogna diventare bambini nel fisico e nell'animo e condividere con loro la sensazione di esse bambini per farsi raccontare il loro giardino ideale. Il bambino se preadolescente ha bisogno di toccare, assaggiare, difficile da tenere fermo. Non dobbiamo dimeticarci della fantasia di un bambino che ad un certo punto potrebbe dire "ho sentito un rumore cosa sarà? magari un serpente velenoso ed un boa

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