lunedì 14 maggio 2012

Forti disagi per i lavoratori del settore Bancario creditizio

Vorrei Segnalare come la crisi economica e la recessione stia colpendo anche chi fino a qualche anno fà poteve pensare di essere in una botte di ferro. Quella botte di ferro si è trasformata in una bottiglia di vetro.
Alcuni funzionari ( con alti livelli di istruzione laureati e qualificati ) del settore creditizio bancario stanno entrando nel vortice della destrutturazione delle società in cui sono assunti. Molti di questi ragazzi hanno creduto nella falsa ripresa economica annunciata dal Governo precedente ed hanno iniziato ad investore sulle propie speranze. Una famiglia un Mutuo una casa e magari fra qualche hanno dei figli. Le Società bancarie si stanno destrutturando cedendo rami d'azienda ad istitituti più o meno riconosciuti con sede nei più svariati paesi del Globo ed Europei; Si stanni trasformando in miriade di scatole cinesi immateriali per i quali le organizzazioni sindacali fanno fatica a trovare forme di conciliazione. In particolare le cessioni di rami di azienda prevedono lo spacchettamento anche dei dipendenti senza mai superare i limiti per l'applicazione della giusta causa prevista dall'art. 18. I funzionari vivono sotto minaccia e ricatto di licenziamento se solo provano a difendere le lero posizioni, a volte vengono dislocati nelle diverse sedi senza neanche preavviso, perchè il solo cercare una difesa risulterebbe come motivo per l'applicazione della giusta causa. E' una situazione drammatica a cui i Nostri Tecnici Ministri dovrebbero porre attenzione e trovare soluzioni tempestive senza aspettare le conseguenze di situazioni di disagio sociale altrimenti irreversibili

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