UN FIORE CONTRO LE MAFIE
Ancora vittime innocenti per mano di ignoti criminali.
E, per la prima volta, una bomba contro una scuola, a Brindisi, intestata a Francesca
Morvillo, moglie di Giovanni Falcone.
Una giovane studentessa, Melissa Bassi, colpita a morte dall’ordigno, altre studentesse
ferite.
La matrice di questo atto di barbarie terroristica si delinea con tutta evidenza: gli assassini
hanno scelto una scuola di fronte a locali sedi del sindacato confederale, nel giorno in cui
proprio da lì avrebbe dovuto partire la carovana antimafia e vi si sarebbe dovuta svolgere
la consegna di beni confiscati alla mafia, a pochi giorni dall'anniversario della morte di
Giovanni Falcone e dei funerali di Stato di Placido Rizzotto.
Dopo le prime risposte a questo attentato, è importante continuare una forte risposta che
coinvolga tutti: cittadini, giovani, forze sociali e politiche, istituzioni, per isolare questi
assassini e per contribuire ad impedire qualsiasi tentativo di fomentare con sangue
innocente paura e tensioni sociali nel paese.
Nel nostro territorio, dopo il presidio a Monza di sabato pomeriggio e l’iniziativa del 23 sera
a Desio, vogliamo continuare a tenere alta l’attenzione, coinvolgendo scuole, studenti,
insegnanti, lavoratrici e lavoratori e la cittadinanza tutta:
occorre non fermarsi!
Seguiamo con attenzione il lavoro degli inquirenti e delle Forze dell’ordine, è compito della
Magistratura fare nel più breve tempo possibile chiarezza ed assicurare alla giustizia
mandanti ed esecutori materiali dell'attentato.
Noi continuiamo ad affiancare l’impegno e la mobilitazione di quell’antimafia
sociale che in questi anni, anche in Brianza, ha lavorato nelle scuole, nel
territorio, nei luoghi di lavoro per combattere le infiltrazioni criminali
e favorire la cultura della legalità.
Perché, per ricordare Antonino Caponetto “la mafia teme più la scuola della giustizia…. la
mafia prospera sull'ignoranza della gente, sulla quale può svolgere opera di intimidazione
e di soggezione psicologica: solo così la mafia può prosperare"i.
Alla barbarie della violenza, al rischio della paura e dell’indifferenza,
rispondiamo con la partecipazione sociale,
la lotta a tutte le mafie e con un gesto di speranza
Mercoledì 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, dalle 12 alle 15
porta un fiore in Tribunale
(Monza, Piazza Garibaldi)
In memoria di Melissa Bassi, la studentessa di Brindisi
e di Giovanni Falcone, la moglie Francesca e gli uomini della scorta.
L’iniziativa è promossa da Libera Brianza, in collaborazione con Cgil Cisl Uil, collettivo studenti, associazioni del territorio.
Monza 21 maggio 2011
Ancora vittime innocenti per mano di ignoti criminali.
E, per la prima volta, una bomba contro una scuola, a Brindisi, intestata a Francesca
Morvillo, moglie di Giovanni Falcone.
Una giovane studentessa, Melissa Bassi, colpita a morte dall’ordigno, altre studentesse
ferite.
La matrice di questo atto di barbarie terroristica si delinea con tutta evidenza: gli assassini
hanno scelto una scuola di fronte a locali sedi del sindacato confederale, nel giorno in cui
proprio da lì avrebbe dovuto partire la carovana antimafia e vi si sarebbe dovuta svolgere
la consegna di beni confiscati alla mafia, a pochi giorni dall'anniversario della morte di
Giovanni Falcone e dei funerali di Stato di Placido Rizzotto.
Dopo le prime risposte a questo attentato, è importante continuare una forte risposta che
coinvolga tutti: cittadini, giovani, forze sociali e politiche, istituzioni, per isolare questi
assassini e per contribuire ad impedire qualsiasi tentativo di fomentare con sangue
innocente paura e tensioni sociali nel paese.
Nel nostro territorio, dopo il presidio a Monza di sabato pomeriggio e l’iniziativa del 23 sera
a Desio, vogliamo continuare a tenere alta l’attenzione, coinvolgendo scuole, studenti,
insegnanti, lavoratrici e lavoratori e la cittadinanza tutta:
occorre non fermarsi!
Seguiamo con attenzione il lavoro degli inquirenti e delle Forze dell’ordine, è compito della
Magistratura fare nel più breve tempo possibile chiarezza ed assicurare alla giustizia
mandanti ed esecutori materiali dell'attentato.
Noi continuiamo ad affiancare l’impegno e la mobilitazione di quell’antimafia
sociale che in questi anni, anche in Brianza, ha lavorato nelle scuole, nel
territorio, nei luoghi di lavoro per combattere le infiltrazioni criminali
e favorire la cultura della legalità.
Perché, per ricordare Antonino Caponetto “la mafia teme più la scuola della giustizia…. la
mafia prospera sull'ignoranza della gente, sulla quale può svolgere opera di intimidazione
e di soggezione psicologica: solo così la mafia può prosperare"i.
Alla barbarie della violenza, al rischio della paura e dell’indifferenza,
rispondiamo con la partecipazione sociale,
la lotta a tutte le mafie e con un gesto di speranza
Mercoledì 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, dalle 12 alle 15
porta un fiore in Tribunale
(Monza, Piazza Garibaldi)
In memoria di Melissa Bassi, la studentessa di Brindisi
e di Giovanni Falcone, la moglie Francesca e gli uomini della scorta.
L’iniziativa è promossa da Libera Brianza, in collaborazione con Cgil Cisl Uil, collettivo studenti, associazioni del territorio.
Monza 21 maggio 2011

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